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title: "Intelligence impreparata al Covid-19: nuovi rischi per gli asset strategici nazionali - Agenda Digitale"
description: La “strigliata” del Copasir al Presidente del Consiglio mette in luce gli ostacoli a una corretta gestione dei flussi informativi. Ecco gli impatti sulla sicure
author: Noemi
url: https://www.marcosantarelli.eu/articoli/231-intelligence-impreparata-al-covid-19-nuovi-rischi-per-gli-asset-strategici-nazionali-agenda-digitale
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### [Intelligence impreparata al Covid-19: nuovi rischi per gli asset strategici nazionali - Agenda Digitale](https://marcosantarelli.eu/articoli/231-intelligence-impreparata-al-covid-19-nuovi-rischi-per-gli-asset-strategici-nazionali-agenda-digitale)

Pubblicato: 21 Aprile 2020

Il mio nuovo articolo per **Agenda Digitale**: un breve excursus sulla**struttura dell'intelligence**, seguito da un'analisi della gestione delle informazioni non solo in tempi di crisi e un focus sul Copasir.



![intelligence e covid](https://marcosantarelli.eu/images/intelligence_e_covid.jpg)



La “strigliata” del Copasir al Presidente del Consiglio mette in luce gli ostacoli a una corretta gestione dei flussi informativi. Ecco gli impatti sulla sicurezza nazionale nel gioco di equilibri fra politica e Servizi.


 

 



Dalle **fake news** agli **attacchi cyber** fino agli allarmi di ipotesi di take over di asset strategici. Il Sistema Paese rischia di essere messo alla prova nel corso delle turbolenze politico-economiche provocate dal Covid-19. Le strutture di **intelligence **e servizi informativi giocano una partita fondamentale per la sicurezza nazionale, ma spesso sottovalutata.



##### La struttura dell’intelligence



Il punto di partenza: in Italia oggi, in merito alla struttura dell’Intelligence e dei servizi informativi, vige la legge 3 agosto 2007 n. 124, che tecnicamente disciplina il **sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica e la sua segretezza**. Affidatari del compito il **DIS** (Dipartimento delle Informazioni per la Sicurezza) e **Aisi e AISE**, agenzie operative che si occupano della dimensione interna ed esterna della sicurezza nazionale.



Queste agenzie sono impegnate nel trovare, attraverso una fitta** rete di intelligence** (in cui intelligence equivale a dire economica, personale, privata, militare e delle forze dell’ordine), avvisaglie in ambito terroristico, attività criminose, ambito criminologico e, in generale, tutte le informazioni che possono portare a sgominare chiunque abbia come obiettivo ledere lo Stato, i cittadini e le imprese.



Secondo questo aspetto, per forza dei grandi numeri di omertà diffusa e mancanza di collaborazione, **le agenzie fanno fatica a reperire sempre tutte le informazioni che riguardano sia Stato che cittadini**. Pensiamo agli ultimi** impatti causati da fake news e attacchi cyber che aziende e Stato hanno subito**. Proprio per questi aspetti e per gli asset strategici il **Presidente del Copasir Raffaele Volpi** ha richiamato il Governo ad una stretta collaborazione per evitare che vi siano, in questo momento così drammatico per il mondo intero e per la nostra Nazione, tempi troppo lunghi di comunicazione.



##### Gestione dei flussi informativi



Il flusso di informazioni tra lo Stato e i servizi deve essere costante secondo Volpi, perché per la **tutela degli asset e una parte di aspetti strategici**, i vari Ministeri, in fase di crisi, ricevono **“n” mila e-mail e messaggi che, per effetto della legge sulla sicurezza nazionale, le Agenzie non possono intercettare**, ma le devono processare attraverso segnalazioni esplicite da parte dello Stato. Quindi **lo Stato si fa da garante e da informatore** nello stesso momento.



Maggior impegno in questo chiede il Copasir e le Agenzie. In particolare queste ultime, dotate di alte professionalità interne, **lavorano i dati e mettono in piedi attività di controllo e monitoraggio.** Per fare questo, anche il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini e il Vice Presidente del Copasir Adolfo Urso richiamano l’attenzione del Premier ad un controllo e affidamento di **comunicazioni rilevanti verso argomenti sensibili, come la tecnologia al tempo della digitalizzazione**, per far sì che poi le stesse Agenzie prevedano degli alert e dispongano dei **controlli adeguati attraverso le reti del territorio** anche su questo aspetto.



David Steele, famoso esperto americano, sulla scia di Niccolò Machiavelli, dice che l’attività di intelligence è definibile come “**l’arte di conoscere le intenzioni dell’avversario**” (“Intelligence e Gestione delle Informazioni. Attività preventiva contro i traffici Illeciti”, Stefano Izzi). Va rafforzato proprio questo: **lo Stato deve ottenere, capire e inviare le informazioni in tempi rapidi**, poi sarà necessario **valutarle, catalogarle, analizzarle ed interpretarle per migliorare la strategia preventiva**, mitigare, ridurre e minimizzare i potenziali rischi e possibili minacce.



##### Copasir e informazioni per la sicurezza



Il DIS, che appunto come detto sopra si occupa di **gestire l’attività di informazione per la sicurezza**, deve avere tra le mani le informazioni per poi dare la possibilità di difendersi da aspetti nocivi. Come sostiene Adriano Soi, a proposito del fatto che è importante unire pubblico e privato e conoscere le dinamiche sociali, “il Copasir richiama il presidente del Consiglio all’**esercizio concreto dei suoi poteri di massimo responsabile del Sistema di informazione per la sicurezza della Repubblica**”.



Ideale in tale panorama sarebbe coinvolgere il **CISR**, Organo istituzionale di raccordo politico-strategico sul tema della sicurezza nazionale, che già per il **Golden Power e perimetro cibernetico svolge compiti di supporto al Presidente del Consiglio in caso di situazioni di crisi**, anche per la sicurezza cibernetica. Tutto questo per evitare ciò che è successo ad ottobre in occasione del **Russiagate**, in cui il Premier dovette ogni giorno smentire numerosi articoli che generavano disinformazione e totale discordanza.



In questo momento non possiamo permetterci una coperta bucata, ma abbracciare una tendenza alla compattezza e alla solidità. La stessa che il Premier in occasione della prima tappa di “**Asset – L’intelligence per le Imprese**” a novembre ha ribadito con forza e serietà. Ovvero il ruolo che ha e il rapporto che deve esserci tra Stato e Intelligence.



L’intelligence deve avere coscienza e spirito di missione e dovere. Ahinoi le insidie, [ribadiva qui ](http://www.governo.it/it/articolo/intervento-del-presidente-conte-alla-prima-tappa-di-asset-l-intellignce-le-imprese/13345)Conte, vengono fuori anche da quelle straordinarie opportunità di sviluppo e crescita economica. L’intelligence studia e analizza i fattori di rischio anche inediti. Non dimentichiamo in tale discorso che le **Agenzie sono fondamentali e punti chiave per l’attività di controspionaggio**.



 



Fonte: [Agenda Digitale](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/intelligence-impreparata-al-covid-19-nuovi-rischi-per-gli-asset-strategici-nazionali/)
