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title: Cos’è il fenomeno degli skimmer IoT e perché preoccupa - Internet4Things
description: Lo skimming è un tipo di attacco informatico che sfrutta botnet di dispositivi; se questi sono ad alto consumo di energia e connessi in rete può agire in manier
author: Noemi
url: https://www.marcosantarelli.eu/articoli/276-cos-e-il-fenomeno-degli-skimmer-iot-e-perche-preoccupa-internet4things
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### [Cos’è il fenomeno degli skimmer IoT e perché preoccupa - Internet4Things](https://marcosantarelli.eu/articoli/276-cos-e-il-fenomeno-degli-skimmer-iot-e-perche-preoccupa-internet4things)

Pubblicato: 17 Settembre 2020

Lo **skimming** è un tipo di attacco informatico che sfrutta botnet di dispositivi; se questi sono ad alto consumo di energia e connessi in rete può agire in maniera criminosa sul mercato energetico.



Nel mio ultimo articolo per **Internet4Things** affronto questo tema ancora di grande attualità.



![iothome](https://marcosantarelli.eu/images/iothome.jpg)


 

 



**Secondo il report Kaspersky Security Bulletin:** Statistics of the Year nel 2019 ([ultimo rapporto disponibile](https://securelist.com/kaspersky-security-bulletin-2019-statistics/95475/)) sono aumentati gli attacchi informatici e, in particolare, si è registrata una crescita del 187% dei software per lo **skimming online**, tanto che gli **skimmer** (i dispositivi capaci di leggere dati in modo fraudolento) sono entrati nella **classifica generale dei 20 oggetti dannosi** maggiormente rilevati, posizionandosi al 10° posto. Immaginiamo dopo un lungo periodo di lockdown dovuto al Covid-19.



 



##### **Che cos’è lo skimming**



**Ma cosa si intende quando parliamo di skimming?**



Come ci spiegava già qualche anno fa, ma ancora altamente autorevole, Laurence Binther, specialista in frodi informatiche presso [Europol](https://www.europol.europa.eu/): “Lo skimming è il furto di dati contenuti dalla banda magnetica di una carta bancaria. I truffatori si avvalgono di speciali apparecchiature che installano negli sportelli bancomat o in quelli per il pagamento, come per esempio ai distributori di carburante. Registrare i dati contenuti dalla banda magnetica è a quel punto molto facile. Dal 2010, in seguito all’adozione della tecnologia EMV – il microchip e il codice PIN – le transazioni bancarie all’interno dell’Unione Europea non sono più autorizzate dalla banda magnetica, ma dal microchip." Il fenomeno sembra in continua crescita e toccare le cosiddette infrastrutture critiche, oggi servizi essenziali.



Di recente [è avvenuto un attacco](https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/le-skimmer-che-usa-telegram-per-esfiltrare-numeri-di-carte-di-credito-i-dettagli/) sotto forma di e-skimmer che sfrutta l’**app di messaggistica Telegram** per inviare al collettivo di hacker criminali MageCart  le **informazioni delle carte di credito** degli ignari clienti dei siti di e-commerce.



 



##### **Skimmer e botnet**



Dagli skimmer si utilizzano i botnet: **la parola botnet sta per “robot + net”** ed è l’insieme di dispositivi che vengono infettati da un malware specializzato nell’uso della rete per attaccare e creare danni. Il **botmaster** è l’hacker che a distanza controlla e gestisce la rete. Nel momento in cui il malware porta a termine il suo compito, i dispositivi colpiti diventano [bot](https://www.zerounoweb.it/techtarget/searchsecurity/botnet-che-cosa-e/?__hstc=27384675.52a1139a58e4af37d7471f4c4190bcf0.1600339009068.1600339009068.1600339009068.1&__hssc=27384675.1.1600339009068&__hsfp=3580952307) o zombie che agiscono come cybercriminali all’insaputa degli stessi proprietari.



Sicuramente se pensiamo a una botnet, in base al suo significato originario, ci verranno in mente dispositivi come computer, smartphone, server, quindi tutto ciò che a livello informatico può essere collegato in rete**. Ma cosa accade se la botnet è costituita da dispositivi IoT ad alto consumo di energia, come [forni](https://www.internet4things.it/smart-building/quali-tecnologie-iot-sono-alla-base-della-nuova-smart-kitchen/), scaldacqua, macchine del caffè o [condizionatori d’aria](https://www.internet4things.it/sicurezza-iot/smart-home-ecco-come-rendere-sicuri-i-dispositivi-iot/)?**



Da un rapporto del Georgia Institute of Technology è emerso che se la rete attaccata è costituita da apparecchi compromessi ad alto consumo energetico, che utilizziamo quotidianamente, il malware può riuscire a manipolare la domanda di energia, aumentando o diminuendo la stessa in maniera artificiale, modificando i prezzi o servendo l’assist a un paese di attaccarne finanziariamente un altro, parliamo quindi di gravi danni finanziari ai mercati energetici deregolamentati.



Da qui l’**IoT skimmer**, il modello di attacco proposto dai ricercatori del Georgia Institute of Technology, che appunto tramite una botnet di dispositivi ad alto wattaggio **agisce in maniera criminosa** sul mercato energetico.



Nel 2018 anche la Princeton University aveva parlato di [attacchi botnet](https://www.usenix.org/sites/default/files/conference/protected-files/security18_slides_soltan.pdf), descrivendo le varie tipologie esistenti e spiegando che le interruzioni possono coinvolgere sia reti energetiche che elettriche su larga scala. Nel caso di rete elettrica, ad esempio grazie ai suoi meccanismi di protezione, accensione e spegnimento simultanei dei dispositivi compromessi, tipici del modello di attacco MadIot, non funzionano.



Tornando al rapporto del Georgia Institute of Technology, secondo i ricercatori l’attacco “sarebbe reso possibile dalla deregolamentazione dei mercati energetici, che ha creato un sistema per fornire energia elettrica in modo efficiente”. [monitoraggio](https://www.internet4things.it/smart-city/smart-city-monitoraggio-e-manutenzione-viaggiano-sulliot/) integrato del normale utilizzo di energia dei device intelligenti ad alto consumo di energia e la limitazione dell’accesso ai dati sulle richieste energetiche previste.



 



##### **Conclusioni**



La questione energetica si complica perché sono in ballo non solo i dati eventuali, ma anche delle nostre abitudini. Ad esempio molti dati registrati vengono trasmessi e archiviati nella memoria di dispositivi esterni o inseriti su smartphone tramite Bluetooth. Utilizzando gli algoritmi, a quel punto, oltre che “condizionare” il mercato può identificare modelli comportamentali e geolocalizzare chi sta utilizzando il dispositivo catturato e il tempo in cui utilizza quel determinato dispositivo la persona in questione. Attraverso questo “ingresso” si possono identificare alcune attività sensibili delle persone, con l’introduzione di una passphrase sul computer e scovare altri “front” sensibili delle persone. Ad esempio scoprire il Pin delle nostre carte, mail personali e altro. Questa forma di accesso alle informazioni sensibili può anche utilizzare delle reti neurali e installare altri skimmer che tentano di decifrare i segnali di una password o anche dei dati sanitari personali. In tale ambito non possono poi non entrare in ballo la questione della privacy e riservatezza dei dati e l’importanza di preservare un equilibrio tra trasparenza e sicurezza.



 



 



**Fonte: [Internet4Things](https://www.internet4things.it/sicurezza-iot/cose-il-fenomeno-degli-skimmer-iot-e-perche-preoccupa/)**
