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title: Crittografia, le indicazioni Ue per il giusto equilibrio tra interessi pubblici e diritti fondamentali - Agenda Digitale
description: Secondo il Consiglio dell’Ue, la crittografia continuerà a essere sostenuta, essendo fondamentale per la sicurezza del mondo digitalizzato e dei diritti fondame
author: Noemi
url: https://www.marcosantarelli.eu/articoli/293-crittografia-le-indicazioni-ue-per-il-giusto-equilibrio-tra-interessi-pubblici-e-diritti-fondamentali-agenda-digitale
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### [Crittografia, le indicazioni Ue per il giusto equilibrio tra interessi pubblici e diritti fondamentali - Agenda Digitale](https://marcosantarelli.eu/articoli/293-crittografia-le-indicazioni-ue-per-il-giusto-equilibrio-tra-interessi-pubblici-e-diritti-fondamentali-agenda-digitale)

Pubblicato: 10 Dicembre 2020

Secondo il **Consiglio dell’Ue**, la crittografia continuerà a essere sostenuta, essendo fondamentale per la sicurezza del mondo digitalizzato e dei diritti fondamentali. Ma, oltre alla privacy delle comunicazioni, è necessario garantire anche la legittimità delle indagini e le operazioni a esse legate. Vediamo come nel mio ultimo articolo per **Agenda Digitale**



![Progetto senza titolo](https://marcosantarelli.eu/images/Progetto_senza_titolo.jpg)


 

Sono state ufficialmente rese note il primo dicembre 2020 dal Consiglio dell’Unione Europea le **indicazioni sulla crittografia**, a seguito della [**proposta di risoluzione**](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/la-ue-e-il-ban-della-crittografia-contro-il-terrorismo-precedenti-rischi-possibili-soluzioni/) che era apparsa a fine novembre per la regolamentazione della violazione della crittografia End-to-end, tecnologia di sicurezza informatica di protezione dei dati, per consentire alle forze dell’ordine di eseguire intercettazioni legalmente autorizzate.



Ciò che emerge con forza dalla pubblicazione – quasi in risposta a una preoccupazione generalizzata e di fondo riguardo una possibile violazione della privacy – è l’intento del Consiglio di **mantenere sempre intatto un equilibrio tra interessi pubblici e diritti fondamentali**.



Se da un lato bisogna preservare la privacy di ogni tipo di comunicazione, dall’altro infatti è necessario che **le indagini e le operazioni** ad esse legate riescano a entrare nel mondo del digitale in maniera legittima e gli Stati Membri hanno un ruolo molto importante per far sì che questo equilibrio non venga stravolto.



Il Consiglio ha [**affermato**](https://iapp.org/news/a/council-of-eu-publishes-encryption-recommendations-german-presidency-seeks-cybersecurity-standards-in-connected-devices/) di essere “determinato a bilanciare attentamente gli interessi nel proteggere la privacy, i diritti fondamentali e la sicurezza delle comunicazioni attraverso la crittografia”, ma allo stesso tempo sostiene **l’accesso legale** per scopi di giustizia penale.



 



##### **Le indicazioni del Consiglio**



Vediamo i punti esposti dal Presidente nell’allegato che è stato pubblicato e che tiene conto dei commenti scritti dalle delegazioni dopo il COSI del 19 novembre 2020.



Già nei primi punti viene ribadito fermamente che **la crittografia continuerà ad essere sostenuta, essendo fondamentale per la sicurezza del mondo digitalizzato e dei diritti fondamentali**, pertanto va promossa e sviluppata.



I sempre più frequenti **attacchi cyber** e i tanti strumenti creati dai criminali per commetterli ci mettono davanti ogni giorno al grande abuso che si fa delle nuove tecnologie e alla necessità crescente di combatterli per la **salvaguardia della privacy** delle comunicazioni e dei dati dei cittadini, in quell’equilibrio di cui abbiamo già parlato sopra.



Pertanto, le autorità competenti nel campo della sicurezza devono poter avere accesso in maniera legale e autorizzata ai dati necessari alla lotta al crimine e al terrorismo, attraverso ambiti fisici e digitali. A tale scopo verranno vagliate diverse opzioni e possibilità che rappresentino **il giusto compromesso di legalità, sicurezza e equilibrio**, unendo l’impegno di Stati membri, Commissione Europea e tutte le altre istituzioni e agenzie dell’Unione europea.



**L’azione europea verso la crittografia dovrà essere coordinata e consistente per far sì che la protezione dei dati dei singoli cittadini non sia di ostacolo alla lotta al terrorismo, agli abusi sessuali e al crimine** in generale, e viceversa.



Ovviamente il Consiglio ribadisce, come si legge nell’allegato, la volontà di proseguire nel proficuo scambio con realtà internazionali, come università, industrie e società civile, soprattutto con i fondatori dell’[**International Statement: End-to-End Encryption and Public Safety**](https://www.gov.uk/government/publications/international-statement-end-to-end-encryption-and-public-safety), ossia UK, USA, Australia, Nuova Zelanda, Canada, India e Giappone. Questo per avere un dialogo costante sul tema con i partner strategici.



Stati membri, industria tecnologica, società civile e università devono mettere insieme le forze per la crittografia e in particolare l’Innovation Hub dell’Unione Europea all’Europol, insieme al gruppo di ricerca e sviluppo nazionale, devono guidare la cooperazione all’interno dell’industria tecnologica, tra università e stakeholder degli Stati Membri. Tra questi ultimi, anche i provider di servizi del web e le piattaforme social, in modo da poter mettere in campo le loro competenze tecnologiche al livello successivo. **L’avanzamento della tecnologia del sistema crittografico deve andare di pari passo con la ricerca di soluzioni per contrastare intrusioni e violazioni cybercriminali sempre più all’avanguardia**.



 



##### **Crittografia, necessaria una formazione di alto profilo**



In questo quadro generale, non deve mancare **una formazione di alto livello per gli operatori che si occupano di crittografia per elevare l’expertise**, tale da contrastare l’ambiente criminale. Saranno quindi impiegate a questo scopo agenzie all’interno degli Stati membri che conoscano la materia dal punto di vista tecnologico e abilitati enti qualificati europei e/o degli Stati Membri a programmi di formazione standardizzati.



Saranno chiamati per la **standardizzazione tecnica dei processi**Istituti degli Stati membri, come: l’Internet Engineering Task Force (**IETF**), l’ITU Telecommunication Standardization Sector (**ITU-T**), l’European Telecommunications Standards Institute (**ETSI**), il 3rd Generation Partnership Project (**3GPP**).



Gli effetti che deriveranno dalle diverse strutture normative verranno revisionati per poter sviluppare **una struttura normativa consistente** che abbia le competenze necessarie a svolgere tutti i compiti. L’Unione Europea può influenzare il suo singolo mercato per assicurare che i produttori di device e i provider di servizi creino tecnologie adeguate ai bisogni degli Stati Membri e della crittografia.



L’allegato si [**conclude**](https://netzpolitik.org/wp-upload/2020/12/2020-12-01_EU-Rat_Empfehlungen-Verschluesselung.pdf) con l’invito per la Commissione di informare regolarmente sugli aggiornamenti della Risoluzione del Consiglio sulla crittografia.



##### La sicurezza a partire dall’intero ciclo di vita del prodotto



In questo contesto, secondo quanto riferisce [**Euractiv**](https://www.euractiv.com/section/cybersecurity/news/german-eu-presidency-pushes-for-cybersecurity-by-design-in-connected-devices/), la Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione Europea, all’interno del Council Horizontal Working Party a tema cyber, ha affermato lo scorso 6 novembre che **la sicurezza informatica e la privacy “dovrebbero essere garantite anche durante l’intero ciclo di vita di un prodotto e lungo la sua filiera”** ed è per questo motivo che sta insistendo per nuovi standard di sicurezza informatica per i device. Come recita il documento che è stato diffuso tra gli altri paesi della UE, l’uso sempre maggiore dei dispositivi tecnologici connessi ad internet fa inevitabilmente emergere **nuovi rischi per la gestione delle informazioni, privacy e cybersecurity**, per cui sono proprio questi ultimi due aspetti che devono diventare requisiti essenziali nell’innovazione del prodotto e nei processi produttivi e di sviluppo, inclusa la fase di progettazione, quella che chiamiamo **Security by Design**, seguendo tutto il ciclo di vita del prodotto, anche nella stessa filiera.



La Presidenza tedesca dell’UE ha parlato di una “legislazione orizzontale a lungo termine per indirizzare tutti gli aspetti della sicurezza ICT dei dispositivi connessi, come disponibilità, integrità e riservatezza”, [**citando**](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/cybersecurity-act-ecco-cosa-ci-aspetta-dopo-la-direttiva-nis/) anche il Cybersecurity Act dell’UE adottato nel 2019, che includeva una previsione sull’istitituzione di una struttura di certificazione cybersecurity.



Lo scenario che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo a causa della situazione sanitaria d’emergenza dovuta al Covid-19 ha incrementato inevitabilmente l’utilizzo di smartphone e dispositivi cyber, in particolare a causa del distanziamento sociale e la diffusione dello smart working.



Da un [**report**](https://www.enisa.europa.eu/news/enisa-news/enisa-threat-landscape-2020) recentemente pubblicato dall’agenzia di cybersicurezza europea ENISA è emerso che **la resilienza della cybersecurity è stata portata **[**al limite**](https://www.euractiv.com/section/digital/news/eu-cyber-resilience-pushed-to-limit-amid-coronavirus-report-says/)** delle sue capacità come risultato della crisi sanitaria pubblica in corso**: infatti, se lavorando da casa gli specialisti di cybersecurity hanno dovuto adattare soluzioni di difesa esistenti a un nuovo paradigma infrastrutturale, cercando di limitare l’esposizione ai vari nuovi attacchi, che prevedevano i dispositivi dei lavoratori come punti di accesso, allo stesso tempo è stato necessario implementare le soluzioni basate sui componenti già finora testati e ritenuti validi, come l’accesso remoto attraverso l’Internet pubblico, servizi cloud, servizi di streaming video non sicuri e dispositivi mobili e app.



 



 



Fonte: [Agenda Digitale](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/crittografia-le-indicazioni-ue-per-il-giusto-equilibrio-tra-interessi-pubblici-e-diritti-fondamentali/)
