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title: Nel settore dell’energia cresce l’allarme cybersecurity - EnergyUp Tech
description: Uno dei più recenti ha costretto la Colonial Pipeline Co. a interrompere l’attività dell’oleodotto per sei giorni, potendo tornare in funzione solo dopo il paga
author: Noemi
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### [Nel settore dell’energia cresce l’allarme cybersecurity - EnergyUp Tech](https://marcosantarelli.eu/articoli/378-nel-settore-dell-energia-cresce-l-allarme-cybersecurity-energyup-tech)

Pubblicato: 23 Novembre 2021

#### Anche il settore energetico rischia di subire gli effetti di **attacchi criminal hacker**. Uno dei più recenti ha costretto la **Colonial Pipeline Co.** a interrompere l’attività dell’oleodotto per sei giorni, potendo tornare in funzione solo dopo il pagamento di 5 milioni di dollari di riscatto agli autori dell’attacco ransomware.



Leggiamo di più nel mio articolo per**EnergyUp Tech**



![energia e cyber](https://marcosantarelli.eu/images/energia_e_cyber.jpg)


 

Un’analisi svolta dal Soc Team di Swascan, “[Cyber Risk Indicators: Energy](https://www.swascan.com/it/cyber-risk-indicators-energy/) (Giugno 2021)”, su venti aziende tra le prime cento del comparto, mette in evidenza la vulnerabilità della cybersecurity del campo dell’energia e l’alto rischio di subire un attacco cyber da parte dell’infrastruttura critica italiana. **In Italia parliamo di 60 miliardi di euro di valore di tutta la filiera e di 3800 imprese**, per un totale di 101mila unità di lavoro. Gli indicatori sono stati identificati con il servizio di **Domain Threat Intelligence (DTI)**. Sulla base di sole informazioni pubbliche e semipubbliche, disponibili nel web, dark web e deep web, i dati raccolti dall’analisi mostrano 1643 vulnerabilità rivelate, 13.903 e-mail compromesse, 763 IP esposti al pubblico e 1925 servizi esposti su internet.



Tra i maggiori rischi, le frodi di fatturazione con “**[contatori intelligenti](https://www.energyup.tech/smart-city/smart-meter-che-cose-quali-vantaggi-offre/)**” wireless e la violazione dei sistemi di tecnologia operativa che controlla centrali o turbine eoliche. **A rischio anche società e impianti fotovoltaici, idroelettrici, oltre all’oil & gas**.



*Pierguido Iezzi*, CEO di Swascan, ha spiegato che “il danno è incalcolabile, innanzitutto in termini di reputation. Si deve tenere presente che l’utilizzo non corretto da parte di un dipendente aziendale delle e-mail o dei dispositivi aziendali sul web può comportare l’accesso a credenziali di sistemi informativi anche particolarmente delicate con gli immaginabili [rischi](https://www.infobuildenergia.it/approfondimenti/la-cybersecurity-nel-settore-energetico/) cui viene esposta l’azienda”.



 



 



 



#### **Cybersecurity ed energia, gli attacchi**



Nel 2018 Fbi e Dipartimento di Sicurezza interna degli Stati Uniti avevano espresso grande preoccupazione su una nuova ondata di cyber-attacchi da parte di hacker per mano russa contro rete elettrica, impianti di trattamento delle acque e servizi di trasporto.



Secondo un [rapporto Symantec](https://docs.broadcom.com/doc/istr-23-executive-summary-en), obiettivi nelle mire degli hacker sarebbero state sempre di più le infrastrutture critiche, da cui milioni di persone dipendono per i servizi di base. Questo tipo di attacchi, a quanto pare, era già in atto negli USA da marzo 2016 e nel luglio 2017 c’era stata un’allerta in merito ad attacchi a impianti energetici americani, tra le cui vittime anche una centrale nucleare in Kansas, con lo stesso modus operandi di numerosi attacchi condotti in Ucraina e Georgia.



Per citarne alcuni che si sono verificati anche qualche anno prima, l’attacco informatico del 2014 alla raccolta informazioni e dati, che sono stati poi pubblicati online, contro la Korea Hydro and Nuclear Power, in Corea del Sud, i due attacchi del 2015 e del 2016, di cui l’Ucraina è stata teatro, uno a un’azienda elettrica attraverso una campagna di *spearphishing*, una truffa tramite comunicazioni elettroniche o e-mail con l’obiettivo di sottrarre dati per scopi dannosi oppure per installare malware sul computer dell’utente preso di mira, l’altro con malware e virus *wiper* che ha causato la disattivazione di 30 stazioni elettriche nazionali.



E poi, nel 2017 la volta dell’Arabia Saudita con l’attacco alla Saudi Arabian Oil Co., e l’anno successivo più di un oleodotto americano ha subito attacchi cyber, con l’interruzione del servizio di cinque società e nel 2019, in Messico, un ransomware ha bloccato per settimane la Petroleos Mexicanos.



 



 



#### **Colonial Pipeline Co.**



È recente il grande attacco cyber sferrato dal gruppo DarkSide alla Colonial Pipeline Co., che ha portato per forza di cose l’azienda a interrompere l’attività dell’oleodotto per sei giorni, tornando in funzione solo dopo il pagamento di [cinque milioni di dollari di riscatto](https://marcosantarelli.eu/index.php/news/19-marco-santarelli-news/345-negoziatori-di-ransomware-un-nuovo-business-nel-mondo-cyber-chi-sono-come-agiscono-cybersecurity360) agli autori dell’attacco ransomware.



Il caso della Colonial Pipeline ha evidenziato quanto le infrastrutture energetiche americane siano vulnerabili ad attacchi cyber. E la situazione italiana di certo non è migliore. Sull’attacco alla Colonial Pipeline si era espresso anche il sottosegretario con delega ai servizi segreti Franco Gabrielli, sostenendo che la cybersecurity è un punto debole per gli USA e se dovesse accadere una cosa simile in Italia, secondo Gabrielli “Su questi temi, vi è senz’altro la volontà dello Stato di rispondere, quando vi è la possibilità, agli attacchi cyber di matrice statuale”.



 



 



#### **Cybersecurity ed energia: i rischi per le rinnovabili**



Dalle fonti fossili alle [**rinnovabili**](https://www.energyup.tech/sostenibilita/energie-rinnovabili-quali-sono-vantaggi-e-stato-dellarte-in-italia-e-nel-mondo/), gli attacchi cyber colpiscono anche il settore green. Nel 2019, infatti, un produttore dello Utah è stato vittima di un attacco informatico che ha tagliato temporaneamente il contatto con una dozzina di parchi eolici e solari.



**L’attacco cyber può colpire produzione, trasmissione, distribuzione locale e network informatico**, fasi nevralgiche del sistema energetico, e sfrutta accessi non autorizzati alla rete, che causano blocchi di interruzione dell’erogazione di energia a vari livelli, mietendo vittime tra le aziende energetiche e gli utenti finali.



Il settore delle energie rinnovabili, come ha spiegato il CEO di Swascan, Iezzi, utilizza impianti controllati prevalentemente da remoto, ecco perché l’esposizione al rischio di attacco cyber è alto, dal punto di vista del *security testing* e del *vulnerability management*. Per quanto riguarda i tipi di rischio, i *ransomware*, vedi il caso Colonial Pipeline, è tra i più temibili, in quanto prevedono riscatti onerosi per poter recuperare la refurtiva, che molto spesso è rappresentata da dati sensibili di cui si minaccia la pubblicazione online.



La digitalizzazione del settore, ovviamente, la espone a un rischio maggiore di violazioni, così come il fattore umano, per cui prevenzione e intelligenza artificiale applicata alla cybersecurity nel settore dell’energia.



 



 



 



Fonte: [EnergyUp Tech](https://www.energyup.tech/energy-management/nel-settore-dellenergia-cresce-lallarme-cybersecurity/)
