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title: "Aziende tech al servizio della Difesa americana: così la guerra ha cambiato tutto - Agenda Digitale"
description: da pochi mesi è nata Google Public Sector, unità dedicata alla cybersecurity pubblica USA. Ecco come si sta accorciando la distanza tra big tech e Difesa nel mi
author: Noemi
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### [Aziende tech al servizio della Difesa americana: così la guerra ha cambiato tutto - Agenda Digitale](https://marcosantarelli.eu/articoli/442-aziende-tech-al-servizio-della-difesa-americana-cosi-la-guerra-ha-cambiato-tutto-agenda-digitale)

Pubblicato: 22 Settembre 2022

#### È molto probabile che Alphabet, Amazon, Microsoft e Oracle si divideranno il contratto quinquennale per il cloud di combattimento congiunto del Pentagono (JWCC). E da pochi mesi è nata **Google Public Sector**, unità dedicata alla cybersecurity pubblica USA.



Ecco come si sta accorciando la distanza tra big tech e Difesa nel mio articolo per**Agenda Digitale**



![droni militari](https://marcosantarelli.eu/images/droni-militari.jpg)


 

La trasformazione digitale e tecnologica in atto sta spingendo governi e organizzazioni a nuove forme di processi e a innovazioni senza precedenti nel campo della Difesa: una tendenza che si manifesta in tutta la sua evidenza nell’ambito del confronto tra i giganti Cina e USA.



Quello che potremmo chiamare un mindset change è riassunto molto chiaramente nelle parole dell’ammiraglio **Giuseppe Cavo Dragone, Capo Maggiore della Difesa** ne “L’impatto delle Emerging & Disruptive Technologies (EDTs) sulla Difesa”: “L’**innovazione tecnologica **– dice Dragone – caratterizzata da una crescita esponenziale, **procede così rapidamente** da non dare l’opportunità di comprenderne il reale cambiamento, tanto meno le conseguenze correlate. **Tale velocità è la principale sfida che dovrà essere affrontata**, accettandone le grandi opportunità offerte e traguardando quello che sarà il futuro scenario di riferimento attraverso una concreta trasformazione culturale e cognitiva”.



 



#### **Il ruolo della minaccia cinese agli USA **



Pechino ha dimostrato in più occasioni di voler sfidare Washington sul piano militare e su quello tecnologico: ecco perché secondo **Michael Brown**, capo dell’Unità per l’innovazione del Dipartimento della Difesa USA, gli Stati Uniti devono puntare alla superiorità facendo **collaborare i produttori di software americani, leader a livello mondiale, con i produttori di armi.**



Generalmente, **i maggiori produttori di armi americane non hanno programmatori di alto livello **e se, da una parte, i conflitti geopolitici attuali fanno apparire il settore della difesa più etico dal punto di vista dei tecnici, dall’altra **le guerre stanno cambiando** e sia le grandi aziende tecnologiche che le startup più piccole si vedono a sfruttare i 140 miliardi di dollari annui di finanziamenti per gli approvvigionamenti del Dipartimento della Difesa, oltre a quelli degli alleati americani, più piccoli ma cumulativamente importanti.



Da Amazon a Microsoft, **i giganti della tecnologia internazionale si candidano per i contratti del Pentagono** e le startup americane che si occupano di aerospazio e difesa ottengono sempre più finanziamenti dedicati. Un esempio è quello dell’agenzia di analisi dei dati quotata in borsa **Palantir,** che lavora con esercito e aziende di intelligence e che ha registrato un evidente aumento di fatturato relativo al secondo trimestre del 26% rispetto all’anno precedente.



 



#### **La guerra in Ucraina e la nuova divisione Google**



**Prima del conflitto in Vietnam**, il Dipartimento della Difesa ha supportato le scienze applicate della Silicon Valley, dai radar ai semiconduttori. **Lockheed costruiva missili a Sunnyvale**, una metropoli tra Mountain View, oggi sede di Google e della sua società madre Alphabet, e Cupertino, sede di Apple.



**Con la guerra in Vietnam** e i dissapori che dilagavano negli ambienti universitari di Stanford e tra i fondatori di startup dell’epoca, si è diffusa la tendenza a **vietare** le analisi categorizzate e il reclutamento dell’esercito nel suo campus di Palo Alto. Nel 2018, Google non ha partecipato ad una gara d’appalto per il cloud computing del Pentagono a causa di una nutrita protesta dei suoi dipendenti e i suggerimenti per le iniziative di [AI](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/privacy/intelligenza-artificiale-la-via-delleuropa-su-regole-e-investimenti/) escludono in maniera esplicita il lavoro legato alle armi.



Oggi **sembra che la distanza tra tecnologia e difesa americane si stia accorciando.** Un motivo risiede **nella crescente minaccia geopolitica**, che con lo scoppio della guerra russo-ucraina si è rafforzata e ha spinto le nazioni ad aumentare i propri bilanci di difesa, raggiungendo nel 2021 oltre i 2 miliardi di dollari.



Già **le grandi aziende tecnologiche forniscono di cloud storage, database, assistenza app e altro ancora le forze armate e le forze dell’ordine**: basti pensare a Microsoft, che tramite un contratto da 22 miliardi di dollari con l’Esercito americano ha prodotto **un auricolare a realtà aumentata HoloLens** per simulare battaglie da utilizzare in addestramento. La stessa Alphabet pochi mesi fa ha lanciato la **Google Public Sector**, una nuova unità in grado di competere per i contratti delle reti di battaglia del Dipartimento della Difesa.



 



#### **Big tech e il cloud di combattimento del Pentagono**



Adesso siamo al punto che probabilmente Alphabet, Amazon, Microsoft e Oracle si divideranno il contratto quinquennale da 9 miliardi di dollari per gestire **la Joint Warfighting Cloud Capability (Jwcc) del Pentagono** e Thomas Kurian, capo del cloud di Google, ha dichiarato che l’azienda si sta riavvicinando al Pentagono, a differenza di quanto fatto in passato, per evitare di entrare nel programma Jwcc solo in back-office.



In questa iniziativa possono essere coinvolte anche **aziende più piccole,** che hanno ottenuto contratti per sviluppare difese anti-drone da un miliardo di dollari in dieci anni, come nel caso di **Anduril,** oppure per la promozione di 100 milioni di dollari di droni da parte dell’esercito americano, come è successo a **Skydio.**



La stessa **Palantir,** che abbiamo menzionato precedentemente, ha sviluppato la visione di **JADC2**, un concetto generale che prevede il comando e il controllo dei sistemi e la presa di decisioni coerenti tra le forze congiunte di tutto il mondo in tempo reale, e non è possibile farlo senza **un sistema operativo che funzioni ovunque. **



Restano comunque **dubbi sull’entrata della tecnologia all’interno del campo bellico**. L’iniziativa Jwcc è stata ripresa dopo che un modello precedente, noto come jedi, è stato cancellato a causa di cause legali da parte di Amazon, che aveva perso l’appalto a favore di Microsoft. Il progetto HoloLens di Microsoft ha subito ritardi e critiche sugli sprechi, Palantir ha registrato un’altra perdita nell’ultimo trimestre, con un crollo delle azioni di oltre il 10% e oltre a Anduril e Skydio, tra le startup non ce ne sono altre che hanno accesso a contratti importanti.



Alla fine del 2020 gli USA hanno superato la Cina non con un hardware di qualità superiore, ma con **una serie di software intelligenti** basati su software come Jadc2.



 



 



Fonte: [Agenda DigitaleAgenda Digitale](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/dalla-minaccia-cinese-alla-guerra-in-ucraina-cosi-le-big-tech-usa-si-arruolano-alla-difesa/)
