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title: "Attacchi cyber sui trasporti: la Russia potrebbe coinvolgere anche l’Italia nella guerra ibrida"
description: "La Russia potrebbe colpire i trasporti italiani con attacchi cyber, secondo l'intelligence UK. Blackout radar e sabotaggi segnano l’avvio della guerra ibrida."
author: Valentina
url: https://www.marcosantarelli.eu/articoli/902-attacchi-cyber-sui-trasporti-la-russia-potrebbe-coinvolgere-anche-litalia-nella-guerra-ibrida
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### [Attacchi cyber sui trasporti: la Russia potrebbe coinvolgere anche l’Italia nella guerra ibrida](https://marcosantarelli.eu/articoli/902-attacchi-cyber-sui-trasporti-la-russia-potrebbe-coinvolgere-anche-litalia-nella-guerra-ibrida)

Pubblicato: 23 Luglio 2025

![La-cyber-security-nei-trasporti-1536x864.jpg_2.jpg](https://marcosantarelli.eu/images/La-cyber-security-nei-trasporti-1536x864.jpg_2.jpg)



Dal report presentato dall’intelligence britannica al vertice Nato a L’aAja, sale, anche nel nostro Paese, il rischio di attacchi cyber sui trasporti da parte di Mosca. Come dimostra il caso del blackout radar sui cieli del Nord Italia.


Articolo pubblicato su [*Cybersecurity360*](https://www.cybersecurity360.it/nuove-minacce/attacchi-cyber-sui-trasporti-la-russia-potrebbe-coinvolgere-anche-litalia-nella-guerra-ibrida/)

L'intelligence britannica lancia l’allarme sul rischio **attacchi cyber sui trasporti **su scala europea da parte di Mosca.



Dal report presentato al vertice Nato a L’Aja, sembra che la **guerra ibrida** **portata avanti dalla Russia coinvolga anche l’Italia**.



#### **L’allarme dell’intelligence britannica**



Attraverso un report presentato in occasione del recente vertice Nato all’Aja, l’intelligence britannica ha lanciato l’allarme sul** rischio cyber che potrebbe colpire il settore dei trasporti a livello europeo**, Italia compresa.



Secondo il Regno Unito, è necessaria una risposta coordinata che possa bloccare la guerra ibrida già in atto e che già ha colpito il nostro Paese. Il **Gru**, l’intelligence militare di Mosca, sta conducendo **operazioni criminose atte a colpire i trasporti aerei, ferroviari e marittimi** e non si tratta più di episodi sparsi, ma di una vera e propria **campagna cyber sfociata in una guerra ibrida**.



Se inizialmente al centro del mirino russo c’erano le **forniture belliche dell’Ucraina** e, quindi, anche i Paesi impegnati negli aiuti militari, oggi, se il conflitto russo-ucraino proseguirà, gli attacchi rischieranno di aumentare in tutti i territori coinvolti dentro e fuori i confini ucraini.



Il rischio è che agli attacchi sferrati da pirati in cerca di riscatto coordinati dal Gru si affianchino i “**false flag**”, che agiscono contro obiettivi simbolici e all’apparenza per mano di Paesi innocenti.



Nel caso in cui il conflitto tra Russia e Ucraina termini, **il rischio è che il Gru sposti la sua attenzione sui Paesi della Nato e sulle sue infrastrutture critiche**, quali **difesa, trasporti ed energia**.



Secondo gli esperti britannici, se l’Europa non reagisce, la Russia potrebbe intensificare la pressione, pensando che l’Europa voglia evitare il confronto, e scagliarsi contro i Paesi più deboli.



La proposta del Regno Unito consiste in sanzioni coordinate dall’Alto rappresentante dell’Unione e in un pronto intervento dei vertici della Nato.



#### **Il modus operandi del Gru**



L’intelligence militare russa opera attraverso **attività malevole clandestine, in particolare tramite agenti fai-da-te,** quasi sempre **non russi**, reclutati attraverso la piattaforma social Telegram, a cui si affidano compiti semplici, ma disastrosi, come l’invio di **pacchi bomba per posta o manomissioni fisiche**.



Poi ci sono i gruppi, tra i più noti Ember Bear, che si occupa principalmente del blocco di siti web e della diffusione della propaganda, **Fancy Bear**, più incentrato sullo spionaggio dei database, e **Sandworm**, che agisce su larga scala.



Tutti operano, a basso costo, allo scopo di destabilizzare, diffondere sfiducia tra i cittadini nei confronti delle proprie istituzioni e rendere sempre più vulnerabili le infrastrutture critiche europee.



In particolare, sembra che ad oggi si stia lavorando in vista del **Mondiale di calcio che si terrà nel 2034 in Arabia Saudita**, in cui pare che ci siano stati già **tentativi di inserire referenti russi per diffondere propaganda a favore di Mosca**.



#### **Il rischio per l’Italia**



Come affermato dai servizi segreti inglese, anche l**’Italia è a rischio attacchi**, anche se qualcosa si è già verificato ed è stato anche rivendicato, come **l’attacco a Linate e Malpensa dello scorso 28 dicembre** e il **blocco delle pagine web dei due aeroporti** il 17 febbraio, rivendicati entrambi da NoName57, nell’ultimo caso con riferimento esplicito al paragone fatto (e travisato appositamente dai russi) dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella tra l’invasione russa in Ucraina e la Germania nazista.



Non sempre, però, abbiamo la “fortuna” di avere la firma sotto gli attacchi subiti. È stato il caso dell’**incendio al locale tecnico della torre di controllo Enav di Ciampino** o anche del **sabotaggio della petroliera Seajewel nel porto di Savona**, tutti e due verificatisi a febbraio. Entrambi attacchi palesemente pianificati, ma ancora rimasti anonimi.



#### **Il blackout radar sui cieli del Nord Italia**



La sera del **28 giugno scorso **è stato registrato un** blackout radar sui cieli del Nord Italia** che ha causato l’annullamento di decolli e atterraggi degli aerei.



**Enav** ha spiegato l’accaduto parlando di “problema di connettività” al centro di controllo di Milano, che ha fatto sì che, **nonostante i radar funzionassero, i dati non arrivavano a destinazione**.



Difficile non pensare che possa essersi trattato di un **attacco cyber**, soprattutto a seguito dell’allarme lanciato da Londra sull’alto rischio attacchi ai trasporti che coinvolgerebbe anche il nostro Paese.



#### **I trasporti come infrastrutture critiche**



Secondo quanto stabilito dal Decreto Legislativo 11 aprile 2011, n. 61, che recepisce la Direttiva Europea 2008/114/CE, si definisce “infrastruttura critica (IC): infrastruttura, ubicata in uno Stato membro dell’Unione europea, che è essenziale per il mantenimento delle funzioni vitali della società, della salute, della sicurezza e del benessere economico e sociale della popolazione ed il cui danneggiamento o la cui distruzione avrebbe un impatto significativo in quello Stato, a causa dell’impossibilità di mantenere tali funzioni” e “infrastruttura critica europea (Ice): infrastruttura critica ubicata negli Stati membri dell’UE il cui danneggiamento o la cui distruzione avrebbe un significativo impatto su almeno due Stati membri. La rilevanza di tale impatto è valutata in termini intersettoriali. Sono compresi gli effetti derivanti da dipendenze intersettoriali in relazione ad altri tipi di infrastrutture”.



#### **I trasporti**



Tra i settori individuati come infrastrutture critiche ci sono i trasporti, che comprendono “strade, ferrovie, traffico aereo, condotte sotterranee di acqua, trasporti marittimi ed oceanici”.



Secondo il professor **Enrico Maria Mosconi**, docente dell’Università degli Studi della Tuscia e direttore del Master Universitario di II livello in “Complex Transport: Logistics, Safety and Security Risk Management (Mctls)”, realizzato dall’Università degli studi della Tuscia e dal Centro alti studi della difesa (Casd), “fornire strumenti formativi adeguati significa garantire risposte efficaci negli **scenari multi-dominio** e contribuire alla resilienza e allo sviluppo della catena del valore globale”.



In occasione della recente inaugurazione del master, ha ribadito che è fondamentale nel contesto mondiale attuale puntare alla formazione avanzata nella gestione della logistica complessa.



La nuova figura professionale del **Complex transport manager,** grazie alle sue competenze trasversali, sarà in grado di operare sia in ambito civile che militare, e di inserirsi nei contesti internazionali, **dalla Nato ai circuiti della standardizzazione tecnica globale**.



 



*Fonte Cybersecurity360*
