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title: "Enisa e Commissione UE: accordo per la cyber resilienza"
description: "Firmato l’accordo tra Enisa e Commissione UE: 36 milioni dal programma Europa Digitale per rafforzare la cyber resilienza e la sicurezza informatica della UE"
author: Valentina
url: https://www.marcosantarelli.eu/articoli/906-enisa-e-commissione-europea-accordo-per-rafforzare-la-cyber-resilienza-della-ue
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### [Enisa e Commissione europea: accordo per rafforzare la cyber resilienza della UE](https://marcosantarelli.eu/articoli/906-enisa-e-commissione-europea-accordo-per-rafforzare-la-cyber-resilienza-della-ue)

Pubblicato: 10 Settembre 2025

 



![nis2-enisa-guida-tecnica-implementazione-1536x1132.jpg_1.jpg](https://marcosantarelli.eu/images/nis2-enisa-guida-tecnica-implementazione-1536x1132.jpg_1.jpg)



Firmato a fine agosto un accordo dell’Enisa con la Commissione europea per la gestione della riserva per la cyber sicurezza. Obiettivo dell’operazione: potenziare la cyber resilienza della UE e dei Paesi terzi di Europa digitale.


*Pubblicato su [Cybersecurity360](https://www.cybersecurity360.it/cybersecurity-nazionale/enisa-e-commissione-europea-accordo-per-rafforzare-la-cyber-resilienza-della-ue/)* 

È di **36 milioni di euro** il contributo che la **Commissione europea**, attraverso un accordo con **Enisa**, l’Agenzia Unione europea per la Cybersecurity, dal Programma Europa Digitale (DEP) destinerà al rafforzamento della **cyber resilienza** degli Stati membri della UE e dei Paesi terzi che fanno parte, appunto, del programma DEP.



L’operazione risponde al regolamento sulla solidarietà cyber dettato dall’EU Cyber Solidarity Act.



#### **Un contributo per la resilienza cyber**



Con questo contributo, che sarà **distribuito in tre anni**, si favoriranno servizi di **risposta agli incidenti informatici** importanti e su larga scala, attraverso **fornitori affidabili**, che colpiranno Stati membri dell’Unione europea, istituzioni, organi e agenzie dell’Unione e paesi terzi del Programma Europa Digitale. Enisa si occuperà di monitorare appalti e gestione dei servizi.



Come previsto dalla direttiva NIS 2, la riserva sarà a disposizione di soggetti appartenenti a [settori critici come sanità o energia](https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/news/enisa-operate-eu-cybersecurity-reserve).



#### **Il programma DEP**



Il Digital Europe Programme (Programma Europa Digitale, DEP), è un programma di finanziamento europeo, interno al bilancio a lungo termine dell’Ue, il **quadro finanziario pluriennale 2021-2027**, finalizzato all’introduzione della tecnologia digitale in aziende, amministrazioni pubbliche e vita dei cittadini, che, a seguito della pandemia Covid-19, e ancora di più dello scoppio del conflitto russo-ucraino, ha risposto alla necessità dell’Europa di avere sistemi e soluzioni tecnologiche interne all’Unione e di potenziare le catene di approvvigionamento digitali, ancora troppo vulnerabili, investendo sulla sicurezza informatica europea.



I settori chiave a cui è rivolto il programma sono: supercalcolo, intelligenza artificiale, sicurezza informatica, competenze digitali avanzate, diffusione dell’uso delle tecnologie digitali a tutta la società, piccole e medie imprese, pubblica amministrazione, semiconduttori (area aggiunta nel 2023, nell’ambito
del **Chips Act**, per fronteggiarne la carenza, attraverso l’iniziativa Chips for Europe).



Il programma Digital condivide gli obiettivi con altri programmi europei, come Orizzonte Europa (Horizon, per la ricerca e l’innovazione), il meccanismo per collegare l’Europa (per le infrastrutture digitali), il dispositivo per la ripresa e la resilienza e i fondi strutturali, solo per citarne alcuni”.



Inoltre, fa parte anche dell’iniziativa Piattaforma per le tecnologie strategiche per l’Europa (STEP), che ha lo scopo di migliorare la competitività industriale e la sovranità europea nel campo delle tecnologie critiche.



#### **Il regolamento sulla cyber sicurezza**



Adottato nel 2019, il regolamento sulla cyber sicurezza ha conferito all’Enisa il potere di contribuire alla cooperazione operativa e la gestione delle crisi in tutta l’Unione europea.



Inoltre ha istituito il quadro europeo di certificazione della cyber sicurezza (ECCF), con requisiti comuni in materia di cyber sicurezza e criteri di valutazione dei prodotti, servizi e processi TIC.



L’11 aprile di quest’anno è stata avviata dalla Commissione una consultazione pubblica per rivedere e aggiornare il regolamento.



#### **Regolamento sulla cyber resilienza**



In vigore dal 10 dicembre 2024, il regolamento sulla [resilienza cyber](https://www.cybersecurity360.it/soluzioni-aziendali/metodo-delle-tre-condizioni-operative-per-la-sicurezza-reale-la-resilienza-tra-equilibrio-e-caos/) stabilisce i requisiti specifici e comuni di cyber sicurezza dei prodotti che contengono elementi digitali, sia hardware che software.



Inoltre, tutti i produttori sono obbligati a garantire che i prodotti siano sicuri dalla progettazione, per impostazione predefinita e per tutto il ciclo di vita.



#### **Il regolamento sulla cyber solidarietà**



Il 4 febbraio 2025 è entrato in vigore il regolamento sulla cyber solidarietà per migliorare la preparazione, il rilevamento e la risposta agli incidenti di cyber sicurezza in Unione europea, l’EU Cyber Solidarity Act, che include lo European Cybersecurity Alert System, composto dai centri operativi di sicurezza interconnessi in tutta l’Unione, i Security Operation Centre, e il Cybersecurity Emergency Mechanism.



Quest’ultimo si occupa di garantire il miglioramento della preparazione e della risposta agli incidenti informatici e agisce su tre ambiti:



- **sostegno alle azioni di preparazione**, che prevedono di individuare eventuali punti deboli che favoriscono le minacce informatiche, in settori cruciali come finanza, sanità e energia;
- **garanzia di assistenza reciproca tra Stati membri**, secondo cui lo Stato membro che offre assistenza a quello colpito da un attacco di sicurezza informatica riceve sostegno dal meccanismo;
- la **riserva UE per la sicurezza informatica**, per i servizi di risposta agli incidenti forniti da prestatori privati e affidabili.



#### **Il ruolo di Enisa nell’accordo sulla cyber resilienza con la UE**



L’[accordo firmato](https://www.enisa.europa.eu/news/enisa-to-operate-the-eu-cybersecurity-reserve-with-eur-36-million) con la Commissione europea affida a Enisa l’acquisizione dei servizi necessari, la valutazione delle richieste provenienti dalle autorità nazionali e dal CERT-UE e del coordinamento con la Commissione e con la rete EU-CyClone per assicurare che il meccanismo di supporto si attivi in maniera semplice e veloce.



Importante sottolineare che se i servizi attivati non vengono utilizzati per la isposta agli incidenti informatici possono essere ribaltati su altre attività di prevenzione e preparazione, così che le risorse europee mantengano la loro efficacia.



Il Direttore esecutivo di Enisa, **Juhan Lepassaar,** in merito al nuovo accordo ha dichiarato: “L’incarico di realizzare un progetto così importante pone l’Enisa sotto i riflettori come partner affidabile per la comunità europea della sicurezza informatica e le consente di aprire nuove strade verso un mercato unico digitale ancora più sicuro dal punto di vista informatico”.



**I Managed Security Services (MSS)**



Nel frattempo, a seguito di una richiesta della Commissione europea, l’Enisa ha iniziato a preparare un progetto di schema europeo di certificazione della sicurezza informatica sui **Managed Security Services (MSS)**, i servizi di sicurezza gestiti.



Con l’entrata in vigore del **Cyber Solidarity Act** nel febbraio 2025, il primo obiettivo dello schema MSS sarà quello di fornire servizi di [risposta agli incidenti](https://www.cybersecurity360.it/soluzioni-aziendali/gestione-degli-incidenti-e-piano-di-risposta-fasi-operative-ruoli-best-practice-internazionali/) che i fornitori di MSS erogheranno attraverso la Riserva Ue per la sicurezza informatica.



I fornitori di MSS dovranno certificare i propri servizi due anni dopo l’entrata in vigore dello schema.



 



Fonte: Cybersecurity360
