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title: "Marco Santarelli su Agenda Digitale: l’Europa verso sistema anti-droni"
description: "Marco Santarelli analizza su Agenda Digitale gli avvistamenti di droni e la risposta europea: tecnologie, cooperazione e strategie per un sistema anti-droni com"
author: Valentina
url: https://www.marcosantarelli.eu/articoli/921-spie-nei-cieli-del-nord-verso-il-sistema-anti-droni-europeo
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### [Spie nei cieli del Nord: verso il sistema anti-droni europeo](https://marcosantarelli.eu/articoli/921-spie-nei-cieli-del-nord-verso-il-sistema-anti-droni-europeo)

Pubblicato: 02 Dicembre 2025

![Spie nei cieli del Nord: verso il sistema anti-droni europeo](https://marcosantarelli.eu/images/droni-1-1536x864.jpg_1.jpg)



Continuano gli avvistamenti di droni non identificati sui cieli europei nelle vicinanze di infrastrutture critiche, aeroporti e basi militari compresi, e le preoccupazioni dei governi europei su un prossimo conflitto con Mosca aumentano. L’Europa sta lavorando ad un muro di tecnologie anti-drone per il rafforzamento della difesa dei suoi Stati membri.


*Pubblicato su [Agenda Digitale](https://www.agendadigitale.eu/sicurezza/spie-nei-cieli-del-nord-verso-il-sistema-anti-droni-europeo/)* 

Il **quadro geopolitico mondiale**, già compromesso da tempo, preoccupa ancora di più l’Europa a seguito dei **recenti avvistamenti di droni nei cieli nordeuropei**, così come in quelli polacchi, che fanno alzare l’allerta su un possibile conflitto con la Russia.



Gli **ultimi rilevamenti** sono stati registrati sul Belgio, che si è visto costretto a **chiudere momentaneamente gli aeroporti di Bruxelles e Liegi**, e in prossimità delle basi militari e del porto di Aversa. Secondo il ministro della Difesa belga **Theo Francken**, potrebbe trattarsi di **un’operazione di spionaggio**. Dronlife ha riportato che in una delle basi militari belghe su cui sono volati i droni, quella di **Kleine Brogel**, si sono verificate due fasi di attività: la prima, in cui droni piccoli sembravano **sondare le frequenze radio utilizzate dai servizi di sicurezza**, la seconda, con droni più grandi, che hanno volato ad altitudini più alte. Da qui l’**ipotesi di spionaggio**.



Se Francken non si sbilancia sulla **responsabilità di queste incursioni aeree**, anche se la Russia sembra essere per lui un **“sospettato plausibile”**, il ministro della Difesa tedesco, **Boris Pistorius**, ritiene che potrebbe esserci un collegamento con i negoziati dell’Unione europea sul **trasferimento di beni russi congelati all’Ucraina**, per la maggior parte sotto la supervisione del Belgio.



 



#### **Le lacune del sistema di difesa anti-drone europeo**



Le **lacune della difesa aerea europea** emergono in modo sempre più evidente, soprattutto di fronte all’evoluzione della **guerra dei droni**.



I paesi **NATO** sono ancora indietro nella difesa aerea, come hanno dimostrato, appunto, le **recenti incursioni di droni russi in Polonia**: oltre ad essere state affrontate facendo **decollare jet multimilionari**, finiti per schiantarsi nella campagna polacca, soprattutto perché **non progettati per rispondere a una guerra di droni**, queste incursioni erano anche solo una parte di quelle realmente avvenute, in quanto la maggior parte di esse **non è stata rilevata**.



Ci sono gravi **lacune da colmare anche a livello dei sistemi radar**, che a quanto pare non rilevano i **droni lenti e a bassa quota** realizzati in legno, fibra di vetro, plastica o polistirolo, ma solo i **missili veloci in metallo**. In più, ci sono anche altri **ostacoli tecnologici**, tra cui il tentativo di disturbare i droni e le **comunicazioni nemiche** senza interrompere le proprie.



I funzionari militari e della difesa dei paesi baltici **Estonia, Lettonia e Lituania**, membri della NATO e dell’UE confinanti con la Russia, hanno dichiarato all’Associated Press che la **difesa dai droni** richiede la risoluzione di una serie complessa di **problemi tecnologici, finanziari e burocratici**. L’Europa dovrebbe avere **tecnologie più economiche** e cicli di **produzione e approvvigionamento più rapidi**. Sebbene la Russia e l’Ucraina abbiano lanciato sempre più droni l’una contro l’altra, gli **investimenti nei sistemi anti-drone** sono stati minori.



 



#### **Incidenti e incursioni di droni nello spazio aereo europeo**



Gli **incidenti registrati finora** segnalano un quadro frammentato e preoccupante per la **sicurezza dello spazio aereo europeo**.



Diversi sono stati gli **incidenti registrati negli ultimi mesi** nello spazio aereo europeo.



Ad agosto, un **drone ucraino**, probabilmente deviato dalla sua rotta da un **disturbo elettronico russo**, è atterrato in un campo nel sud-est dell’Estonia, schiantandosi probabilmente perché l’esercito **non è stato in grado di rilevarlo**, come ha dichiarato il Generale e attuale Comandante delle Forze di Difesa Estoni **Merilo**.



Droni estoni, utilizzati per la **sorveglianza** e per impedire **attraversamenti illegali delle frontiere**, sono andati perduti a causa delle **interferenze russe**.



 



#### **Droni deviati e interferenze elettroniche russe**



Altri droni sono **precipitati in Romania, Moldavia, Lituania e Lettonia** e ci sono stati diversi **avvistamenti di droni non identificati** sopra strutture militari e aeroporti in Europa, tra cui Germania, Regno Unito, Norvegia e più di recente in Danimarca, con conseguente **sospensione del traffico aereo** all’aeroporto di Copenaghen. Dall’inizio dell’anno, gli **avvistamenti di droni** segnalati solo nei pressi delle basi militari della Gran Bretagna, secondo il ministro della Difesa britannico **Vernon Coaker**, sono stati ben **187**.



La **grande varietà di droni esistenti**, da quelli utilizzati per gli attacchi a quelli esca, spesso usati da Mosca contro Kiev affinché quest’ultima **esaurisca le proprie difese aeree**, la già citata **questione economica** e i **lunghi tempi di realizzazione** rendono l’operazione europea sicuramente complessa. Secondo Merilo, sarebbe necessario **un approccio multilivello** che includa sensori, “**guerra elettronica… ma anche piccoli missili a basso costo o droni d’attacco**”.



 



#### **Le risorse per un sistema anti-drone europeo condiviso**



Le **risorse anti-drone dell’Europa** sono ancora in via di definizione, ma la direzione intrapresa è quella di una **maggiore cooperazione tra Stati membri**.



La **protezione dello spazio aereo europeo dai droni russi** sta diventando sempre più prioritaria, così come necessaria è la **creazione di una barriera anti-droni** lungo il confine orientale dell’UE, già proposta mesi fa da Estonia e Lituania, ma finora **non ancora finanziata**. L’Europa sta accelerando ora sulla **collaborazione tra gli Stati membri** e già Regno Unito, Francia e Germania hanno in programma di **inviare personale e attrezzature** per supportare il Belgio nel contrasto alle **incursioni illecite di droni**. BBC e RAF hanno parlato di **dispiegamento delle unità speciali della Royal Air Force** con **tecnologie e addestramenti anti-drone**.



Inoltre, il Regno Unito ha investito **40 milioni di sterline** per sviluppare un **sistema a onde radio ad alta frequenza**, capace di interrompere o danneggiare **componenti elettrici critici di sciami di droni**. Questo sistema potrebbe favorire la **protezione di aree sensibili europee** da droni non identificati.



 



#### **Nuove tecnologie anti-drone e cooperazione industriale**



Le **tecnologie anti-drone** diventano il fulcro del futuro **sistema di contrasto europeo**, tra innovazione industriale e esigenze operative urgenti.



Secondo quanto riporta Intelligence online, nelle ultime settimane, alcuni dei Paesi che hanno **avvistato droni sui propri cieli**, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia, hanno acquistato il **sistema di rilevamento Hydra 300**, progettato dallo specialista francese anti-drone **Cerbair**, e gli Stati baltici hanno espresso interesse nell’acquisirlo. Cerbair, fondata nel 2015, in collaborazione con **Thales** e **CS Group**, ha sviluppato il sistema anti-drone **Parade** utilizzato da Kiev e dalla **DGA**, azienda francese di appalti della difesa, che si basa sullo **strumento di rilevamento dei droni Hydra 300**, capace di **analizzare lo spettro elettromagnetico** utilizzando **algoritmi di elaborazione dei segnali e di intelligenza artificiale**. In più, la società francese **Alta Ares** dalla fine di ottobre ha avviato la **produzione di massa di droni intercettori**, testati in Ucraina.



 



#### **Droni intercettori e barriera anti-drone sul fronte orientale**



L’obiettivo di realizzare una **barriera anti-drone sul fronte orientale della NATO** si sta concretizzando sempre di più.



In questo quadro, il **sistema anti-drone europeo** punta a integrare **sensori avanzati**, capacità di **guerra elettronica**, droni intercettori e **cooperazione industriale transnazionale**, per colmare le attuali lacune e rispondere in modo più efficace alle **incursioni di droni nello spazio aereo dell’Unione europea**.



 



Fonte: Agenda Digitale
