RADIO MONTECARLO SPORT - PUNTATA DEL 24 SETTEMBRE 2018

focus samp

Il grafo mostra come la Sampdoria sia una squadra molto corta e stretta, l'ampiezza offensiva non è mai presa da nessun attaccante. Si cerca la superiorità centrale e la verticalità immediata su Quagliarella. Un altra catena di gioca è la fascia sinistra dove Praet e Berensisky si cercano molto in fase di possesso.

Inserito grafico della pericolosità offensiva: mostra che la Sampdoria crea molto per vie centrali ma le azioni più pericolose sono state sviluppate sulla destra sull'asse descritta sopra. 

I dati statistici inseriti ci mostrano come la Sampdoria abbia perso pochissimi palloni e sopratutto risulta brava in fase di non possesso nell'intercetto mostrando ottimi posizionamenti difensivi. I passaggi mostrano come i 3 giocatore che hanno fatto il numero maggiori di passaggi siano tonelli Ekdal e Praet che sono l'asse centrale della manovra della Samp.

 Marco Santarelli Scienza calcio

Confronto Dybala-Icardi-Higuain

Dybala è stato molto al centro della manovra offensiva della juve. Ottima percentuale di accuratezza passaggi e lanci lunghi 90%. Spesso cercata combinazione con ronaldo. Regista offensivo della juve deve migliorare nell'ultimo passaggio in quanto non ha mai liberato un compagno al tiro.

Higuian, giocatore fondamentale per la manovra rossonera. Dall'heat map si vede che viene spesso a giocare verso il centrocampo per essere la prima giocata dei centrocampisti. Tocca molti palloni, buona accuratezza segna un grande gol su assist di Suso

Icardi sempre molto distante dalla manovra dell'inter nessun tiro nello specchio. Ottimo nei duelli arei, ma non riesce ad incidere.  ancora. Solo 8 passaggi fatti di cui 5 corretti.

Sport Reality - 16 Settembre 2018

Nell'ultima puntata di Sport Reality su Sky 5010 (Canale 21, canale 10 dgt), Marco Santarelli in collaborazione con il nostro Match Analyst Matteo Gizzi ha analizzato le partite di Roma e Lazio del 16 settembre 2018. Nei video, le nostre analisi di data science elaborate tramite la teoria dei grafi matematici nel calcio.

Roma
Lazio

INFRASTRUTTURE: LA RESILIENZA NON BASTA, OCCORRE UNA TEORIA DELLA PRUDENZA

Ponte Morandi

Dopo il crollo del ponte a Genova, scosse ancora forti in Molise, Abruzzo, Emilia Romagna, la tragedia del Pollino, ispezioni costanti presso il Ponte di via Eroi dell’Aria e viadotto Toano a Terni, osservazioni specifiche sul Ponte della Magliana, allerta sulla A24 per i viadotti, panico per i Ponti sulla A1 e sulla A14 ormai datati o ancora, come riportato dalla giornalista Milena Gabanelli, l’esistenza di oltre 5000 km di strade provinciali chiuse per frane e smottamenti, non è più possibile parlare di una situazione di allarmismo ingiustificato e occorre invece fare seriamente i conti con il concetto mutato negli anni del termine “infrastruttura”. Le infrastrutture dovrebbero permettere il collegamento di due o più punti per generare migliori servizi. Siano esse strade, linee elettriche, rotte navali, ponti o tanto altro. In Italia questi “link” da tempo non sono più coerenti con il territorio circostante, sono “stimolati” ogni giorno da eventi diversi e non congrui rispetto al passato. Per questo motivo queste infrastrutture sono diventate “critiche”.

Con il termine “infrastruttura critica” si intende un sistema, una risorsa, un processo, la cui distruzione, interruzione o anche momentanea indisponibilità ha l’effetto di indebolire in maniera significativa non solo l’efficienza e il funzionamento normale di un Paese, ma anche la sicurezza e il sistema economico-finanziario e sociale, compresi gli apparati della pubblica amministrazione centrale e locale. Quelle infrastrutture che hanno dato gloria ai nostri nonni, a ragione, trattandosi di creazioni post guerra, utili per lo sviluppo, oggi diventano difficili da gestire e in tanti casi dannose. Questo accade per molti motivi: ad esempio non sono più coerenti con un territorio che nella maggior parte dei casi è cambiato a causa di mutamenti idrogeologici, terremoti o semplicemente per la comparsa di altre costruzioni su quello che un tempo era terreno di sostegno. Se prima si costruiva in spazi aperti oggi questi sono sempre più ridotti.

Come affrontare questa situazione?  

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Sport Reality - 9 Settembre 2018

Durante l'ultima puntata di Sport Reality su Sky 5010 (Canale 21, canale 10 dgt), Marco Santarelli in collaborazione con Matteo Gizzi ha analizzato le partite di Roma e Lazio del 9 settembre 2018. Nei video, le nostre analisi di data science elaborate tramite la teoria dei grafi matematici nel calcio.

Roma
Lazio

AI e robotica stanno cambiando la nostra vita 

Vi fareste mai assistere da un medico o da un farmacista robot, accompagnare da una vettura senza guidatore o da un cane robot, incarichereste un algoritmo di portare a termine una missione speciale di guerra o di decidere sulla giustizia?

AI e Robotica

 

Tutto questo oggi è possibile. I robot sono utilizzati nell'industria farmaceutica, militare, nei controlli di gestione industriale, nelle manutenzioni, nelle simulazioni. L’interazione uomo-robot è divenuta una realtà. Le nuove tecnologie stanno cambiando il mondo: la politica, le previsioni del futuro, il metro di sviluppo di un Paese. Le grandi sfide globali potrebbero alterare gli attuali valori etici, il nostro lavoro sarà modificato dalla robotica, nuove figure professionali saranno indispensabili per essere al passo con i tempi, ma non ci dobbiamo spaventare, il mondo va avanti e siamo già nel futuro. 

Robotica: Tecnologia e Innovazione

La Cina è decisa ad accelerare la corsa sull'intelligenza artificiale ed entro il 2025 vuole commercializzare prodotti tecnologicamente avanzati ad uso del mercato interno; incentivare la crescita tecnologica significa sostenere la crescita economica, individuare nuovi strumenti per conservare la stabilità interna e

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Sport Reality - 2 Settembre 2018

Marco Santarelli è stato ospite di Sport Reality su Sky 5010 (Canale 21, canale 10 dgt). 

Durante la trasmissione ha effettuato un data Analysis di serie A ed in particolare di Lazio e Roma attraverso la teoria dei grafi nel calcio.

Roma

Lazio

Nazionale

Piediluco, Tesla festival tra musica e e, nuove tecnologie: «Il futuro è ora» - Il Messaggero, 31 Agosto 2018

«Il mondo non va vissuto, va immaginato». E' il titolo della conferenza scientifica - relatore, il professor Marco Santarelli, direttore dell'Istituto di ricerca Res on Network - che si svolgerà questa sera a Piediluco nell'ambito del festival Tesla, che si occupa di musica, nuove tecnologie e informazione. Al centro del Convegno, che si effettuerà in una doppia conferenza, (La prima alle 17, la seconda alle 21) c'è l'energia nel futuro e l'intelligence ambientale. Santarelli, 43 anni, di Teramo, ha collaborato per circa 10 anni con Margherita Hack. Attualmente conduce la trasmissione "La scienza in valigia" per Marcopolo. Ma cosa studia, in realtà Santarelli? «Il mio compito, insieme con il mio Istituto di ricerca, è studiare la società intesa come una rete di relazioni, studiare Intelligence e relazioni fra gli individui. Le interazioni fra questi attori modificano la società e reciprocamente i loro comportamenti. Lo scopo principale delle nostre analisi - dice ancora il professore - è quindi quello di studiare i network che si creano intorno a queste situazioni». Il professor Santarelli è salito alla ribalta della cronaca con l'invenzione del biro robot, uno strumento che analizza i consumi energetici nelle abitazioni, negli uffici, nelle scuole e che quindi ne abbatte i costi. «In realtà il Biro robot porta a termine una diagnosi dei consumi energetici, in tempo reale, identificando ogni causa possibile di spreco e misure di mitigazione correlata». Santarelli, i cui studi spaziano in vari campi, compresi gli studi sulla produzione di energia da fonti rinnovabili si interessa anche di match analisi nel mondo del calcio di serie A e B. «Nel calcio il mio studio analizza eventi importanti in una partita e attraverso un vero e serio studio dei big data intesi come incrocio di fattori non solo fisici e matematici ma anche sociali. Noi studiamo tutta quella rete che si crea in campo tra passaggi, movimenti dei calciatori e movimento della palla che assomiglia molto alla rete elettrica, alla rete di internet - argomenta Santarelli - Da tutto questo possono venire fuori delle valutazioni oggettive della partita e dei singoli calciatori e le migliori strategie per la vittoria e dei pronostici sia sui singoli calciatori che sulle squadre». Sembra di capire che il talento non conti più e che la scienza abbia sostituito l'uomo e le sue abilità. «Assolutamente no. Non bisogna mai dimenticare che i big data raccontano di persone fatte di carne e ossa. Si pensa troppo spesso - conclude Santarelli - che la nostra comprensione della realtà sia solo un numero perdendo di vista contesti e dinamiche sociali. Non è così».

Alberto Favilla da Il Messaggero, 31 Agosto 2018

Il Messaggero 31 08 2018

Intelligence, dati e persone: Stresa e l'Isola delle Reti

Si può rendere autosufficiente energeticamente un isola? Torniamo a parlare dell'Isola dei Pescatori a Stresa con Marco Santarelli.

Rassegna stampa del progetto

Campo Aperto - 26 Agosto 2018

Marco Santarelli è stato ospite a Campo Aperto su Tef Channel, 831 Sky. La trasmissione, condotta da Sergio Fabiani, riguarda i dati nel calcio di serie B.

Intelligence, dati e persone

Res on Network ed Hub Accademy insieme lavorano sull'analisi dei dati ed in particolare sull'analisi dei dati nel calcio. Nel video Marco Santarelli ci fa riflettere su come la società, intesa come rete di relazioni fra individui, oggetti e relazioni, è il prodotto delle sue singole parti e delle modifiche che esse operano sulla società stessa.

Infrastrutture critiche e resilienza. Riflessioni su quanto accaduto al ponte di Genova

Crollo del Ponte di Genova, 2018

Dopo il crollo del ponte a Genova, scosse ancora forti in Molise e in Abruzzo, voglio affrontare il discorso in maniera pertinente: partiamo dal termine che sembra la panacea.

La resilienza :"Resilienza è un sostantivo femminile (re·si·lièn·za/) e ha due significati: 
1. Capacità di un materiale di assorbire un urto senza rompersi.
2. In psicologia, la capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo di difficoltà

I due significati denotano una sorta di adattabilità dell'uomo e delle cose agli eventi non previsti. Ma è proprio per non far diventare quegli eventi delle "fatalità" che bisogna lavorare sulla prevenzione. Come pretendiamo di adattarci a qualcosa che ci "uccide"? Dobbiamo lavorare sulla qualità, sull'incrocio di possibilità e sulla storicità degli eventi stessi. Non basta avere una buona gestione della crisi post e "adattare" il nostro comportamento. Esiste già una soluzione: ci sono degli strumenti predittivi, che vengono già usati in istituti internazionali nel mondo, io ne sono stato testimone, e ne sono tuttora testimone, che permettono tramite l'analisi dei materiali esistenti, per quanto riguarda le opere civili e infrastrutturali, e  l'analisi della storicità di determinati eventi (per terremoti e black out), di prevedere cosa può accadere e perché accade. Ad esempio uno strumento su tutti si chiama MATLAB sezione avanzata, in cui, molto semplicemente, si immettono dati selezionati a monte, il lavoro è molto specialistico e potrebbe essere utile a questo governo perché riesce a dirci quello che potrebbe accadere. D'altronde la scienza deve essere la prima che deve assumersi responsabilità e non bastano più i consulenti di comunicazione delle crisi. Gestire la crisi in un post evento é importante, ma pensate quanto sia importante prevenirla. Dovremmo capire di trovare una strada insieme per far sì che la prevenzione sia meglio anche della resilienza.
Nel paper "The Sensitive Future" che ho esposto nella Poster Session del 3rd International CBRNe Workshop 2016 di Roma, 25 novembre 2016, sul futuro sensibile, ho parlato di sviluppo, sicurezza e qualità della vita delle persone nei paesi industrializzati. Questi fattori dipendono sempre più dal funzionamento, continuo e coordinato, di un insieme di infrastrutture che, per la loro importanza, sono definite Infrastrutture Critiche.
Con il termine infrastruttura critica si intende un sistema, una risorsa, un processo, un insieme, la cui distruzione, interruzione o anche parziale o momentanea indisponibilità ha l'effetto di indebolire in maniera significativa l'efficienza e il funzionamento normale di un Paese, ma anche la sicurezza e il sistema economico-finanziario e sociale, compresi gli apparati della pubblica amministrazione centrale e locale.
Insieme a molti ricercatori al mondo vorremmo attivare un processo che comprenda tutte le criticità di un luogo attraverso un approccio globale e non più settoriale. Dato questo stiamo studiando un algoritmo, che va dal semplice black-out ad un potenziale attacco terroristico, che prenda in visione prima il contesto e non renda un sistema per forza replicabile su vasta scala quando le condizioni  di riferimento sono diverse. 

In questo scenario ci muoveremo secondo lo standard del calcolo previsionale per infrastrutture critiche che è:

R luogo, V, E(t) = luogo  M ( 2 ); V ( 2 ); E (P)

R (rischio) rappresenta il rischio connesso con un particolare attacco o evento in un determinato luogo.
M (minaccia) rappresenta la probabilità che venga tentato un particolare attacco o si manifesti un nuovo evento (1...N) in quel determinato luogo. 
V (vulnerabilità) rappresenta la probabilità che una minaccia venga attuata con successo a causa di una debolezza (1...M) nella difesa dell'obiettivo e viene fuori dal monitoraggio costante delle strutture. 
E (esposizione) rappresenta il potenziale danno dell'attacco e corrisponde alla porzione delle categorie "Moteff" quantificabile oggettivamente: beni infrastrutturali presenti, popolazione.

Il calcolo previsionale descrive anche aspetti sociologici, tra cui Difficoltà di attuazione, Disponibilità della tecnica, il Costo, la Difficoltà logistica, il Know how, la Motivazione della classe politica.
Per permettere alle analisi predittive di avere un maggiore impatto, bisogna studiare, ad esempio per il terremoto, l’attrattività dell'obiettivo. Il mondo è interamente proiettato in una profonda trasformazione. Si iniziano ad abbandonare sistemi isolati per sviluppare sistemi che comunicano tra di loro. Comunemente chiamiamo questa tendenza l'Internet delle cose (Internet of Things o IoT). Ma trattasi di una realtà modificata che è guidata dal concetto di "convergenza" verso dispositivi sempre connessi, connessi a loro volta in maniera decentrata. Tale cambiamento sta generando opportunità senza precedenti che potrebbero aumentare la produttività e l'efficienza, migliorare il processo di prevenzione delle crisi, gestioni e loro comunicazioni in tempo reale, risolvere problemi e sviluppare nuove e innovative user experiences.

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