Donne al Centro, l'intervista fatta da Canale 21 a Marco Santarelli

Intervista realizzata da Canale 21 al nostro Direttore Marco Santarelli durante l'importantissimo evento realizzato da Donne Al Centro giovedì 22 Novembre presso il Teatro degli Eroi in Roma.

 

 

FONDAZIONE MARGHERITA HACK CON DONNE AL CENTRO IN UNO SPETTACOLO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Donne al Centro Teatro degli Eroi

22 NOVEMBRE, TEATRO DEGLI EROI, ROMA

FONDAZIONE MARGHERITA HACK
CON DONNE AL CENTRO
IN UNO SPETTACOLO CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

 

Una serata per le donne e con le donne: il 22 novembre 2018 presso il Teatro degli Eroi di via Girolamo Savonarola, 36 è andato in scena Donne al Centro, lo spettacolo multidisciplinare dell'omonima associazione in collaborazione con Fondazione Margherita Hack e il patrocinio di Consiglio Regionale del Lazio e Municipio Roma I Centro. Tantissimi ospiti per una serata benefica il cui ricavato verrà interamente destinato a sostegno del progetto "Avrò cura di te", per la realizzazione di uno sportello di ascolto e supporto per le donne vittime di violenza.

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La Scienza In Valigia - A Bucchianico l'Anteprima Nazionale

Anteprima nazionale della nuova stagione de La Scienza In Valigia ieri a Bucchianico, dove abbiamo girato la puntata La Terra per la tv nazionale.  Un grande successo anche del nuovo spettacolo e tante soddisfazioni.  Marco Santarelli ha ricevuto da AFEPO Associazione Frantoiani e Produttori Olivicoli, cuore della “città dell'olio”, il riconoscimento per la divulgazione scientifica volta alla valorizzazione del territorio. I ringraziamenti sono nostri, per l'umanità e la grandezza di tutti loro!

La Scienza In Valigia: Riflessioni su un libro...

“Lo stipendio nuoce gravemente alla salute”

articolo 2602 Appena visto il libro di Ezio Angelozzi, lo stipendio nuoce gravemente alla salute, ed Arkhé anno 2018, scrutando l’adagio del suo titolo, “Lo stipendio nuoce gravemente alla felicità”, ho avuto un sussulto. Un’immagine che mi si è schiarita man mano che passavano i giorni: mi appariva un libro che parlava di noi. Un noi di ogni giorno. Ovvero di una interiorità che possiamo descrivere come una città sottile. Una città che ci circonda, ci caratterizza ma che non definisce bene i suoi contorni. Non invisibile come la intendeva Calvino, ma che ha dei nomi, stazioni, lavori, treni, taxi e altro. La città dell’autore si fa chiamare per nome nelle istituzioni, nelle vie, nelle scuole ma che non rimane mai fissa, ci sfugge come acqua tra le mani e ci scardina nel suo essere eterna da una parte ma scivolosa dall’altra. Come il lavoro di ogni giorno. Oscilla tra cose certe e cose da costruire giorno per giorno. 

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