Fake news, perché ora minacciano la sicurezza nazionale - Agenda Digitale

Una mia analisi per Agenda Digitale sui servizi segreti e sulla gestione delle fake news, in particolare in questa situazione di emergenza, in concomitanza con l'ampliamento del Golden Power in materia di asset strategici.

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Il Covid-19 spinge il flusso di disinformazione in Italia e nei Paesi più colpiti dal virus. Soffiando sul fuoco del disagio sociale ed economico. E facilitando la destabilizzazione degli equilibri, guidata da interessi politici ed economici. Lo scenario e le contromisure messe in campo dall’Italia.

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Elettromagnetismo e 5G, cosa c’è dietro le nuove linee guida ICNIRP - Agenda Digitale

Il mio articolo per Agenda Digitale che analizza le linee guida dell'INCIRP a proposito di campi elettromagnetici e nuove tecnologie 5G.

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Entrano in campo le previsioni sulla nuova tecnologia nell’aggiornamento degli studi rilasciati dall’International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection. Ecco i criteri adottati per valutare rischi e potenziali danni alla salute delle alte frequenze sempre più utilizzate per dispositivi e infrastrutture digitali.

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International Digital Student Passport - Una nuova opportunità per gli studenti

Digital Student

International Digital Student Pass è un modello orientato alla blockchain pensato per gli studenti e per chi vuole continuare la propria formazione. La piattaforma offre agli studenti, internazionali e non, un sistema di assistenza finanziaria, opportunità di viaggi condivisi e così via, ma anche la possibilità di avere un alloggio, indipendentemente da genere, razza, origine, religione o possibilità economiche.

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Global Risk Report - I principali rischi mondiali

Una breve analisi di alcuni dei punti cruciali del Global Risk Report 2020 per fare il punto sull'attuale situazione climatica.

Il 21 gennaio 2020 il World Economic Forum si è riunito, come ogni anno, a Davos per discutere della situazione mondiale e il tema di questa edizione è stato lo sviluppo sostenibile, con lo slogan "Stakeholders for a Cohesive and Sustainable World". Prima delle discussioni, è stato pubblicato il Global Risk Report che analizza i principali rischi sulla base delle risposte di oltre 750 esperti e policy makers. Il Global Risk Report 2020 evidenzia che le principali cinque aree di preoccupazione a lungo termine riguardano tutte il clima e l'ambiente, per la prima volta, sottolineando anche la necessità di un piano di energia mondiale per il clima.

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5G e servizi segreti: strategie per la protezione rafforzata degli asset ICT strategici - Cybersecurity360

Un articolo uscito su Cybersecurity360 in cui analizzo dei documenti importanti sul 5G rispetto alle decisioni dei servizi informativi e segreti. Sono necessarie delle azioni da parte dei servizi di informazione per contrastare le negatività, a partire dal Cyber fino ad attività illecite compiute da fonti terroristiche. Evitiamo la speculazione sulle debolezze e sull’innovazione, che sono una spinta forte al miglioramento.

5G e servizi segreti

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Quanto la Teoria delle Reti può aiutarci durante le emergenze e un appello alla creatività - Il Resto del Carlino, La Città

 Marco Santarelli La Città del 19-03-2020

La mia intervista per la rubrica La Vite di Archimede de Il Resto del Carlino - La Città di oggi a due grandi esperti di reti, infrastrutture critiche e sistemi complessi, Prof. Gregorio D’Agostino, Knowledge Exchange Officer per ENEA, e Dott. Antonio Scala, ricercatore CNR e presidente della Big Data in Health Society che ci spiegano come funziona una pandemia e come conoscere le reti può aiutare ad affrontarla, e al Prof. Giordano Pierlorenzi, Direttore dell’IPSE – Istituto di Psicologia e di Ergonomia Poliarte e Direttore dell’Accademia di Belle Arti e Design Poliarte di Ancona che invece ci spiega come gestire la paura in situazioni di crisi, appellandosi alla creatività.

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Esperto in gestione energia e energy manager, figure di riferimento per l'efficienza energetica - Energyup.tech

Esperto in gestione energia e energy manager, figure di riferimento per l’efficienza energetica

Su Energyup.tech è uscito un articolo a proposito di due figure professionali essenziali nel settore dell’energia: l’esperto in gestione energia e l’energy manager. I loro campi di azione sembrano simili, ma presentano differenze sostanziali che vanno dal campo di applicazione fino alle normative di riferimento.

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Data breach, tutte le insidie dello smart working - Riskmanagement360

Data breach, tutte le insidie dello smart working

di Marco Santarelli

 

Comunicazione data breach agli interessati

La pratica del telelavoro è esplosa improvvisamente con l’emergenza creata dalle misure di isolamento per evitare il contagio da coronavirus. Le aziende sono consapevoli dei rischi che comporta?

E' chiaro che da una situazione di emergenza, come quella creata in Italia dalle misure messe in atto per contenere il contagio da “coronavirus”, potrebbe nascere un’opportunità: lo smart working.  C’è però un rischio sottovalutato: non sono gli aspetti normativi, ma la sicurezza.  La maggior parte dei dipendenti ormai utilizza un pc portatile o altri device per lavorare. Questo comporta che i link da collegare e i vettori con cui si collegano si moltiplicano. Generando dei rischi che vanno compresi e affrontati.

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Guerra fredda Usa-Cina, con il 5G al centro: è escalation anche in Europa e Italia - Agenda Digitale

Guerra fredda Usa-Cina, con il 5G al centro
Il 5G e la tecnologia di rete in genere è protagonista dello scontro tra Usa e Cina, che procede tra alti e bassi. L’Europa sembra ancora alla finestra, ma la tensione cresce e anche l’Italia potrebbe prendere posizione a breve: recente il rapporto Copasir che lancia l’allarme security sulle aziende cinesi

Il 5Gcambierà completamente il nostro modo di comunicare, lavorare, gestire le cose e vivere quotidianamente, ma sta già avendo importanti ripercussioni a livello geopolitico. Ultima conferma, nel rapporto conclusivo dell’indagine sulla sicurezza delle telecomunicazioni il Copasir (Comitato parlamentare per la sicurezza della repubblica), dopo mesi di indagini, afferma chle aziende cinesi nel 5G sono un reale pericolo per la sicurezza nazionale. Bisogna, continua il Comitato, “seriamente prendere in considerazione un innalzamento degli standard di sicurezza idonei per accedere all’implementazione di tali infrastrutture” e invita gli addetti a maggiori attenzioni e non esclude  la possibilità di eliminare “le aziende cinesi dalla attività di fornitura di tecnologia per le reti 5G”.

A questa notizia si associa quella degli USA che giornI fa hanno chiesto agli Stati UE e ai propri colossi tecnologici di avere maggiore attenzione verso i possibili rischi di attacco cyber e di spionaggio da parte di grandi aziende come Huawei e ZTE. La Cina dal suo canto, invece, sembra essere sempre più interessata (avendo già convinto i suoi giganti tecnologici) a trasferire la tecnologia in altri Paesi (ad oggi già circa 63, come dichiarato nel rapporto del Carnegie Endowment for International Peace). Insomma siamo alla solita confusione tra esigenza di crescita sociale e spinta economica sempre più in mano a pochi.

Ci troviamo insomma in uno scenario di nuova guerra fredda tecnologica, come la stanno chiamando ormai in tanti, in cui da un lato ci sono gli Usa, che chiedono agli Stati Ue e ai propri colossi tecnologici di avere maggiore attenzione verso i possibili rischi di attacco cyber e di spionaggio da parte di grandi aziende come Huawei e ZTE; dall’altro, la Cina sembra essere sempre più interessata (avendo già convinto i suoi giganti tecnologici) a trasferire la tecnologia in altri Paesi (ad oggi già circa 63, come dichiarato nel rapporto del Carnegie Endowment for International Peace).

E l’Europa come si sta muovendo in questo meccanismo in cui le infrastrutture critiche e le reti sembrano lo scopo e invece sono il mezzo?

Proviamo con questa breve analisi a fornire qualche spunto di riflessione.

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Usa e Cina opposti su difesa, intelligence e 5G: ma non è solo una questione tecnologica - Agenda Digitale

Usa e Cina opposti su difesa, intelligence e 5G: ma non è solo una questione tecnologica
In Cina c’è il miglior fattore tecnologico, umano e organizzativo. Tutto insieme. Il presidente usa Trump l’ha capito, teme questa supremazia e sta cercando di mostrare i muscoli ma limitando i danni. uno scenario complesso con sullo sfondo la supremazia tecnologica, ma non solo

Cina e Usa sempre più contrapposte sul fronte tecnologico, continuano a studiare le rispettive mosse, ben consapevoli si essere i due padroni dello scacchiere geopolitico mondiale.

E sembra davvero una partita a scacchi, se consideriamo le continue proroghe – l’ultima nei giorni scorsi – con cui gli USA danno ulteriore respiro a Huawei (e ai suoi clienti, che ne vogliono usare le tecnologie).

Sullo sfondo le preoccupazioni crescenti della presidenza Usa per la corsa cinese verso la supremazia nel 5G, per un concetto di smart city declinato al massimo controllo della popolazione e – soprattutto – col consenso della popolazione nonché per una politica economica sviluppata ai danni di Usa e Europa e basata sullo spionaggio non solo industriale.

Uno scenario, insomma, molto ricco e variegato quello nel quale va a inserirsi la questione sollevata nei giorni scorsi da Angelo Marcello Cardani, Presidente dell’Autorità Garante per le Comunicazioni (Agcom), che definito quello della sicurezza e affidabilità tra reti esistenti, operatori e fornitori  “un problema sostanzialmente insolubile: bisogna solo scegliere se essere spiati, tra virgolette, dai Cinesi o dagli Americani, questo per quanto riguarda i sistemi che sono assai complessi”.

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